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COME SI RAGGIUNGE
In treno: Linea Salerno-Reggio Calabria fermata SS.FF.
Pisciotta-Palinuro o San Severino di Centola.
In auto: Autostrada con uscita sulla A3
Salerno/Reggio Calabria, uscita Battipaglia con
proseguimento sulla SS.18 per Agropoli prima e sulla
variante SS.18, proseguire (nuova strada a scorrimento
veloce) in direzione Sapri uscita Poderia e poi seguire le
indicazioni Marina di Camerota.
Via Mare: il porto turistico di Marina di Camerota
č raggiunto dal servizio del Metrň del mare. Per gli orari
e le fermate consultare www.metrodelmare.com
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CENNI STORICI
Camerota nella pronuncia locale "CAMMAROTA", deriverebbe
dal greco Kamaratos che significa " curvo, a volta" ed č
collegato alla presenza delle numerose grotte scelte come
riparo dai monaci italo-greci sopraggiunti in zona nel VII
secolo d.c.
La prima fonte storica risale al 1079, anno in cui Alfano,
Vescovo di Salerno, concesse al nuovo vescovo di
Policastro la giurisdizione su Camerota e altre terre.
Ulteriori notizie si hanno nell' epoca angioina: Carlo d'
Angiň concesse il castello di Camerota e quello di Molpa a
Egidio di Blamur.
Dal 1337 fino a tutto il quattrocento, Camerota venne
amministrato dai Sanseverino.
Nel corso del cinquecento furono insigniti del feudo i
Luzio, Goffredo Palagano e Carlo Caracciolo.
Intanto il costante pericolo barbaresco e turco sulla
costa cilentana aveva reso necessaria la costruzione di
torri di avvistamento.
Nel 1532 le incursioni del pirata Dragut colpirono
duramente vari centri, fra cui Camerota. Nel 1554 il feudo
fu acquistato da Sancio Martinez de Lejna, poi passň a
Camillo Pignatelli e per vendita ai Marchese che ne
mantennero il possesso fino alla fine della feudalitŕ.
Camerota tornň a far parlare di sč nel decennio Francese,
quando venne occupato dalle truppe del Generale Regnier.
Durante i moti rivoluzionari del 1828 i rivoltosi
cilentani si riunirono nella Chiesa Madre cantando il "Te
Deum" e subirono la dura reazione del Generale del
Carretto e le successive condanne alla fucilazione.
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