logo palinuritravel home newsletter contatti

 

Tipo di soggiorno

Dal
Al
 

 
NEWS

OFFERTA PER GLI AMANTI DEL CAMPEGGIO : Villaggio Camping Pineta

www.palinurivideo.it : i video on line delle piů belle localitŕ del Cilento

Antiche terre del Cilento e del Vallo di Diano : in edicola il numero di febbraio 2008

 
MARINA DI CAMEROTA

DA VEDERE

Grotte di Capo Palinuro - Porto Infreschi - Baia del Buondormire - Fondali marini

COME SI RAGGIUNGE

In treno
: Linea Salerno-Reggio Calabria fermata SS.FF. Pisciotta-Palinuro o San Severino di Centola.
In auto: Autostrada con uscita sulla A3 Salerno/Reggio Calabria, uscita Battipaglia con proseguimento sulla SS.18 per Agropoli prima e sulla variante SS.18, proseguire (nuova strada a scorrimento veloce) in direzione Sapri uscita Poderia e poi seguire le indicazioni Marina di Camerota.
Via Mare: il porto turistico di Marina di Camerota č raggiunto dal servizio del Metrň del mare. Per gli orari e le fermate consultare
www.metrodelmare.com


CENNI STORICI


Camerota nella pronuncia locale "CAMMAROTA", deriverebbe dal greco Kamaratos che significa " curvo, a volta" ed č collegato alla presenza delle numerose grotte scelte come riparo dai monaci italo-greci sopraggiunti in zona nel VII secolo d.c.
La prima fonte storica risale al 1079, anno in cui Alfano, Vescovo di Salerno, concesse al nuovo vescovo di Policastro la giurisdizione su Camerota e altre terre.
Ulteriori notizie si hanno nell' epoca angioina: Carlo d' Angiň concesse il castello di Camerota e quello di Molpa a Egidio di Blamur.

Dal 1337 fino a tutto il quattrocento, Camerota venne amministrato dai Sanseverino.
Nel corso del cinquecento furono insigniti del feudo i Luzio, Goffredo Palagano e Carlo Caracciolo.
Intanto il costante pericolo barbaresco e turco sulla costa cilentana aveva reso necessaria la costruzione di torri di avvistamento.

Nel 1532 le incursioni del pirata Dragut colpirono duramente vari centri, fra cui Camerota. Nel 1554 il feudo fu acquistato da Sancio Martinez de Lejna, poi passň a Camillo Pignatelli e per vendita ai Marchese che ne mantennero il possesso fino alla fine della feudalitŕ.
Camerota tornň a far parlare di sč nel decennio Francese, quando venne occupato dalle truppe del Generale Regnier. Durante i moti rivoluzionari del 1828 i rivoltosi cilentani si riunirono nella Chiesa Madre cantando il "Te Deum" e subirono la dura reazione del Generale del Carretto e le successive condanne alla fucilazione.